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13-12-2011

Budget Pensioni più lontane? Meglio allargare il paracadute
 
Si resterà al lavoro più a lungo, correndo rischi maggiori I costi, i pro e i contro, della polizza temporanea caso morte
 

di Paolo Golinucci

 

Si lavorerà per più tempo, perché la pensione è destinata a slittare, anche ben oltre gli attuali 65 anni. Di conseguenza anche il paracadute dell' assicurazione vita dovrà essere tenuto aperto più a lungo. Per proteggere le persone care. E lasciare loro un capitale in caso di incidenti gravi. Ma quali sono le soluzioni offerte sul mercato? E quanto costano? Anche in questo caso, come avviene per le pensioni di scorta, pensarci in anticipo fa risparmiare perché all' aumentare dell' età crescono anche i premi richiesti dalle compagnie. Con una spesa che può salire anche del 50%. Le soluzioni Il prodotto più adatto sono le polizze vita chiamate «assicurazione temporanea caso morte a capitale costante». Questa formula garantisce agli eredi un capitale nel caso di decesso dell' assicurato per ogni causa (infortunio o malattia) avvenuto durante il periodo di durata del contratto, che di norma non supera i 25 anni e riguarda persone di età non superiore a 80 anni. E' una scommessa sulla vita, considerando che questo tipo di polizza, alla scadenza del contratto, se l' assicurato è in vita, non da diritto ad alcuna liquidazione del capitale. Per chi stipula una polizza senza visita medica, le compagnie accettano che sia l' assicurato stesso a compilare un questionario anamnestico o una «dichiarazione di buona salute» : in questo modo la copertura «caso morte» decorre dalle ore 24 per gli infortuni (traumi) o le malattie infettive , mentre per le altre cause di morte ( esempio un infarto o un tumore..) devono essere trascorsi almeno 6 mesi. Per non avere questa limitazione, e comunque per tutti coloro che sottoscrivono la polizza sopra i 60 anni o per importi rilevanti, è necessario sottoporsi a visita medica o a esami sanitari. Con l' aumentare dell' età di sottoscrizione la polizza vita diventa più cara e si corre anche il rischio di non poterla sottoscrivere se non si gode di buona salute. I conti Nella tabella sono riportati i costi indicativi da sostenere per proteggere i propri cari fino a 70/80 anni. Ai chi fissa l' obiettivo a 70 anni, ecco che il costo annuo della polizza vita con 100.000 euro di somma assicurata, va dai 748 euro per un 45enne (meno di due euro al giorno per un costo complessivo di 18.700 euro in 25 anni) ai 940 di un 50enne (18.800 in totale per un impegno di 20 anni) ai 1.199 del 55enne (esborso complessivo 17.985 in 15 anni), ai 1.544 di un 60enne (15.544 euro in dieci anni) fino i 1.969 di un 65enne che li versa per un quinquennio. Più salato il costo complessivo per chi vuole assicurare la propria vita fino agli 80 anni: 2.590 euro l' anno per il 60enne (con costo complessivo, alla fine dei 20 anni, se in vita, di 51.800 euro), ai 4.325 per il 70enne, con un costo complessivo di 43.325 euro. Rate più leggere per le donne, statisticamente più longeve dei maschi: riescono a spuntare a parità di età, anche premi di polizza più bassi del 50%. Queste polizze vita hanno mantenuto l' agevolazione fiscale della detrazione fiscale pari al 19% del premio, con un massimo di 1.291,14 euro. Si consiglia di verificare che un' analoga polizza sulla vita non sia in essere con la propria banca, ad esempio perché collegata ad un mutuo. Si può così cercare di massimizzare la detrazione fiscale e confrontare i costi per capire meglio la convenienza.

 

13-12-2011

POLIZZE E MUTUI : nuovi vincoli per intermediari e banche


L’ISVAP ha emanato la nuova disciplina delle polizze legate ai mutui. La norma regolamentare che viene introdotta con il Provvedimento 2946 stabilisce che gli intermediari assicurativi, ivi incluse le banche e altri intermediari finanziari, non possono ricoprire simultaneamente il ruolo di distributori di polizze e di beneficiari (o vincolatari) delle stesse. Si è posto fine in tal modo a un conflitto d’interesse penalizzante per i consumatori.

La disposizione, che entrerà in vigore il 2 aprile 2012 in modo da offrire agli operatori un congruo periodo di adeguamento, è stata adottata al termine di un processo di pubblica consultazione che ha interessato, oltre al mercato, le principali Associazioni dei Consumatori che hanno condiviso l’impostazione del provvedimento.

L’intervento regolamentare trae origine dalla rilevazione di prassi di mercato pregiudizievoli per i consumatori nell’offerta di polizze in cui gli intermediari assumono anche la veste di beneficiari (o vincolatari), in un mercato – quello delle polizze connesse a mutui e prestiti da parte di banche e intermediari finanziari – che ha raccolto 2,4 miliardi di euro nel 2010.

Già nel 2009 l’ISVAP aveva effettuato una prima indagine sulla distribuzione delle polizze assicurative abbinate a mutui e prestiti personali, rilevando che:

    1)  le polizze abbinate a mutui e prestiti, sebbene non obbligatorie, sono di fatto imposte dalla banca e dagli intermediari finanziari al cliente quale condizione per accedere al mutuo o al prestito;
    2)  le polizze sono vendute quasi esclusivamente in forma di premio unico, da pagare anticipatamente all’atto dell’accensione del mutuo o prestito, spesso con aggiunta del premio all’importo finanziato;
    3)  la banca (o l’intermediario finanziario) richiede al cliente di essere designata come beneficiaria o vincolataria delle prestazioni offerte dalla polizza allo scopo quasi esclusivo di soddisfare propri interessi (protezione della posizione creditoria, riduzione del capitale di vigilanza, immediatezza della riscossione in caso di sinistro);
    4)  la banca (o l’intermediario finanziario) ottiene il soddisfacimento di tali interessi facendo gravare il costo della polizza sul cliente e richiedendo l’applicazione di provvigioni esorbitanti;
    5)  a causa di tali politiche di prezzo, le polizze in abbinamento a mutui o prestiti presentano aliquote provvigionali medie più elevate (44% con punte del 79%) rispetto a quelle distribuite dagli agenti (20%).

Ad esito dell’indagine l’Autorità, dopo aver sollecitato, senza esiti significativi, le principali associazioni di categoria ad intervenire sui propri aderenti allo scopo di creare le condizioni per introdurre maggiore concorrenza e ridurre i livelli provvigionali, era intervenuta con un primo Regolamento (n. 35), poi parzialmente annullato dal TAR del Lazio per vizi procedurali.

Nell’ambito della seconda pubblica consultazione, l’ISVAP nell’aprile 2011 ha effettuato una nuova indagine conoscitiva sulle polizze abbinate a mutui e finanziamenti che non ha evidenziato modifiche nelle pratiche di vendita, continuandosi a registrare l’applicazione di livelli provvigionali molto elevati, con punte dell’80% dei premi. A mero titolo di esempio, sono risultati casi in cui ad un cliente di 40 anni per un’assicurazione temporanea per il caso di morte a copertura di un mutuo ventennale di 200.000 euro è stato chiesto un premio in unica soluzione di 9.636 euro, di cui 3.854 euro per la copertura tecnica del rischio e 5.782 euro per costi complessivi, di cui 5.011 a titolo di provvigione per l’attività di intermediazione (ossia il 52% del premio complessivo).

Fonte :Isvap – Comunicato stampa del 6 dicembre 2011

 

13-12-2011

Professionisti Il paracadute non è più un optional
 
Quanto costa proteggersi da eventuali errori commessi nell' esercizio dell' attività
DI PAOLO GOLINUCCI

D opo 42 anni arriva in Italia un' altra assicurazione obbligatoria. Se nel 1969 l' obbligo relativo alla polizza Rc auto riguardava 7.000.000 di autoveicoli, ora sono coinvolti almeno due milioni di persone. Si tratta della assicurazione di responsabilità civile che copre il libero professionista per errori oppure omissioni commessi nello svolgimento dell' attività e che abbiano procurato danni ai clienti o a terzi. A chi interessa L' obbligo della copertura è stato introdotto dalla manovra di Ferragosto. Il principio dovrà essere recepito mediante la riforma degli ordinamenti professionali entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, vale a dire entro il 13 agosto 2012. L' obbligo della polizza era già previsto per notai, operatori turistici, Caf, mediatori, intermediari assicurativi. Ora interesserà non solo le professioni dotate di Ordine (dottori commercialisti, ingegneri, architetti, geometri, medici, farmacisti ecc), ma anche quelle non regolamentate (interpreti, sociologi, fotografi, fisioterapisti, ecc). Dotarsi di una polizza è sicuramente per il professionista un aggravio di costi, che variano a seconda dell' attività esercitata e delle garanzie previste (vedi altro articolo e tabelle) ma consente quella «peace of mind» - come dicono nei Paesi anglosassoni - che fa dormire sonni tranquilli, visto l' incremento delle richieste di risarcimento da parte dei clienti. Emblematico è il caso dei professionisti dell' area medica: il numero di richieste danni nei confronti dei medici è passato da 3.222 del 1994 a 10.078 nel 2000 a 12.559 nel 2009, come da statistiche Ania. Un incremento dovuto sicuramente a un mutato atteggiamento dei pazienti molto più consapevoli dei propri diritti rispetto al passato. Ma un ruolo di rilievo l' ha giocato anche il proliferare di società e professionisti «specialisti del risarcimento» che di recente hanno spinto il ricorso su larga scala come testimoniato dalle molte campagne pubblicitarie che si vedono. I costi Nelle tabelle a fianco sono indicati i costi per alcune categorie: tutte tranne quella medica differenziano la tariffa in base al fatturato annuo e ad eventuali estensioni di attività. Con un massimale di copertura per i danni a terzi di 1.000.000 di euro, il costo varia dai 680 euro l' anno per un geometra, ai 1.200/1.400 di un commercialista, ai 4.500 di un chirurgo ai 10.595 del ginecologo. Come scegliere Il professionista può selezionare liberamente la polizza più adatta o con l' ausilio dei Consigli nazionali o degli enti previdenziali di categoria che possono negoziare schemi di contratto in convenzione con assicurazioni. E' molto importante capire come si apre il paracadute assicurativo, perché queste polizze hanno una particolare forma di copertura, tecnicamente chiamata «claims made» che fornisce vantaggi ma anche insidie se non è ben capita. Questa garanzia prevede che siano risarciti i sinistri (le richieste danni pervenute da terzi) denunciati alla compagnia di assicurazione durante il periodo di validità del contratto: il vantaggio per l' assicurato è quello di «coprirsi le spalle», garantendosi così anche per fatti colposi che possono essere accaduti negli anni precedenti la sottoscrizione del contratto. Questo è possibile se si attiva, con un sovrappremio per i neoassicurati, la «garanzia retroattiva» che può arrivare ad estendere la «coperta» fino a 10 anni prima della sottoscrizione della polizza (termini prescrizione per risarcimento danni). Un vantaggio alla partenza, ma lo svantaggio è che terminato il periodo di copertura, la polizza non garantisce il professionista o gli eredi dalle richieste di risarcimento che si possono manifestare per effetto del periodo di prescrizione, fino a 10 anni dalla scadenza del contratto. Per mantenere il paracadute aperto bisogna trovare la compagnia che, dietro il pagamento di un premio aggiuntivo, attivi la «garanzia postuma

23-04-2011

Le principali cause di distrazione alla guida di autoveicoli

Uno studio pubblicato da SmartDrive Systems, società della California specializzata in sicurezza dei veicoli aziendali e l'efficienza operativa, ha esaminato il livello di guida distratta nella flotta commerciale durante l'anno passato in grande dettaglio.
Dopo aver valutato oltre 13,8 milioni di eventi video registrati nel corso del 2010 che coinvolgono 34.466 guidatori commerciali, l'indice di guida distratta SmartDrive 2010 Index (SDDI), mette in evidenza distrazioni come l'uso del telefono cellulare mentre si guida, l'invio di sms, l'uso di mappe o del navigatore , fare lavoro di ufficio ed altre azioni. I dati sono stati elaborati utilizzando registratori di bordo che catturano video, audio ed ogni situazione  durante le soste improvvise, gli sbandamenti, collisioni e altre manovre di guida a rischio. Gli  eventi sono stati poi classificati ed hanno ottenuto una lista che si riepiloga qui sotto.
Le nove distrazioni più comuni osservate durante una manovra di guida a rischio sono state:

• avere oggetti in mano = 44.5%

• Parlare su un telefono cellulare = 13.4%

• Bere = 12.7%

• Mangiare = 10,1%

• Fumare = 9.9%

• La gestione di un palmare = 9.1%

• Parlare /  Ascoltare una Telefonata a viva voce (con mani libere) = 5,2%

• consultare una mappa o il navigatore = 1.0%

• Igiene Personale= 0.6%

22-02-2011

Regole: la trasparenza è in campo

Molte più informazioni utili nella modulistica. Svelata la solidità della compagnia E quando si cambia mutuo si verrà rimborsati della copertura assicurativa non goduta

DI PAOLO GOLINUCCI

Polizze più trasparenti. La piccola rivoluzione è scattata da poco più di due mesi e mezzo, ma sta portando già i primi benefici agli utenti. Merito del regolamento numero 35 dell'Isvap che applica ai nuovi contratti in commercio dal primo dicembre. Ma, dato che molte delle polizze interessate dal provvedimento hanno scadenza annuale, tutte ricadranno presto sotto il nuovo ombrello protettivo. Informazioni utili Tra le principali novità l'obbligo di consegna da parte dell'intermediario (agente, broker, banca, sportello postale) prima della sottoscrizione della polizza del fascicolo informativo, documento che fa chiarezza su diversi contenuti del contratto. Si compone della nota informativa che in sintesi dà notizie sulla compagnia e sulla tipologia contratto, insieme alle condizioni generali e un glossario per rendere di più facile lettura e comprensione il prodotto. Documenti che seguono schemi prestabiliti per permettere il confronto tra le diverse offerte. Nuova è l'informazione sulla situazione patrimoniale della compagnia, l'inserimento di esemplificazioni numeriche per agevolare la comprensione delle coperture e segnalare le «spie di allarme» da valutare con attenzione, come le clausole che comportano aggravi per l'assicurato, relative a franchigie e limiti di risarcimento. Per le polizze Rc auto fascicolo informativo deve contenere l'elenco dei centri di liquidazioni dei sinistri, con relativi recapiti, giorni ed orari di apertura per agevolare l'assicurato in caso di incidente. Una tutela in più per chi sottoscrive polizze malattia: questi contratti non possono prevedere la facoltà di recesso in caso di sinistro, per impedire che un assicurato che ha sofferto di una malattia sia «scaricato» dopo rimborso delle spese mediche dalla propria assicurazione e non trovi più soluzioni convenienti sia in termini di costi sia di condizioni contrattuali. Mutui Più trasparenza anche sulle polizze che le banche offrono insieme a o mutui (sulla vita o relative all'incendio dell'immobile, alla perdita del posto lavoro del debitore). Finora il trasferimento del mutuo per sottoscriverne uno più conveniente era limitato dal fatto che, molto spesso, il premio della polizza era stato pagato in anticipo. E le banche nicchiavano sul rimborso. Ora sarà possibile ottenere la restituzione dei premi pagati in anticipo, con la sola trattenuta dei costi amministrativi. Stop anche al conflitto di interessi che consentiva alla banca di essere sia il venditore — incassando così le commissioni — che il beneficiario di una polizza abbinata un mutuo. Trattandosi una assicurazione a garanzia del credito, e perciò a tutela della banca, ora l'istituto dovrà scegliere quale ruolo rivestire. Infine deve mettere luce tutti i costi a carico del debitore, comprese le commissioni percepite nella vendita della polizza. La solidità svelata Cala i l velo s u l l solvibilità delle compagnie. Ora prima di sottoscrivere un contratto consumatore viene informato sulla capacità della compagnia di far fronte ai propri impegni attraverso l'indicazione nella nota informativa di uno specifico indice. Questo nuovo parametro, ora svelato al grande pubblico, indica di quante volte il margine di solvibilità della compagnia supera quello minimo richiesto dalla legge per far fronte agli impegni presi con gli assicurati. Il livello minimo richiesto è 1 (la base). Più alto è questo coefficiente, maggiore è la solidità dell'assicuratore la tranquillità del cliente. Tutte le compagnie operanti in Italia hanno indici di solvibilità superiori a 1. Tra le società leader, analizzando i prospetti, troviamo Generali con un parametro a 8,86 volte il margine minimo richiesto dalla legge, Milano Assicurazioni (gruppo Fonsai) ha l'indice pari a 2,88, mentre Alleanza Toro è a 2,39, Allianz 2,33, Axa a 1,84, Cattolica a 1,30, Groupama a 1,09, UGF a 1,04 fino ad arrivare a 37,7 di Uniqa Assicurazioni, specializzata nel ramo malattia, e a 47,6 dei Lloyd's di Londra.

09/01/2011

Mutui: sospensione rate per 31 mila famiglie italiane

Tra febbraio e settembre 2010 le banche italiane hanno sospeso il pagamento delle rate di mutui e prestiti entro i 150.000 euro ad oltre 31 mila famiglie, per un importo complessivo pari a circa 4 miliardi di euro. Questo intervento ha consentito alle famiglie di avere a disposizione maggiore liquidità per oltre 207 milioni di euro, oltre 6.000 euro per famiglia. Nell'88% dei casi si è trattata di una sospensione completa, per lo più dovuta alla perdita del lavoro da parte dell'intestatario.

03/01/2011

Assicurazione Kasko: ce l'ha solo l'1% degli Italiani

Le statistiche di settore sono inclementi: milioni di italiani si rivolgono ogni anno ai carrozzieri, per riparare ammaccature, graffi e danni che hanno causato personalmente alle proprie auto.
I costi medi sono intorno ai 300-500 euro, ma una buona percentuale, supera le migliaia di euro; c'è infine chi preferisce non riparare affatto il veicolo, lasciando in vista il danno estetico (e a volte funzionale).

L'RC auto non copre questo genere di sinistri, ma esiste una soluzione, cui ricorre solo l'1,2% degli automobilisti d'Italia: l'assicurazione Kasko.
Analizzando oltre un milione di preventivi degli ultimi 12 mesi, si evidenzia come i costi della polizza, siano nella maggioranza dei casi decisamente inferiori a quelli necessari per la riparazione. Ma nel nostro paese, sia per scarse conoscenze assicurative, che per gli importi apparentemente non convenienti, sono davvero pochi i guidatori a sottoscrivere questo tipo di copertura omnicomprensiva.

In Germania invece quasi il 40% degli automobilisti acquista regolarmente la polizza Kasko, e le percentuali salgono ulteriormente in Francia, circa il 60%, ed Inghilterra, con ben l'84%.

La kasko consente di essere indennizzati per ogni danno non coperto dalla normale RC auto, come l'urto contro un muretto o un lampione: le distrazioni al momento del parcheggio, sono quelle più frequenti. Se ancora non siete esperti conducenti, o volete mettere al riparo la vostra auto nuova e le vostre tasche, la kasko potrebbe essere un conveniente compromesso.



 

29/10/2010

Perchè fare un'assicurazione individuale per i viaggi all'estero?

  • La Tessera Sanitaria non vale per viaggi extra Paesi Europei
  • La Tessera Sanitaria nei Paesi Europei vale solo per ricoveri ospedalieri di emergenza
  • La assicurazione individuale è piu' completa di quella "impacchettata" dentro viaggi organizzati, biglietteria acquistata online
 [continua...]

02/08/2010

Il nuovo codice della strada

È legge il ddl sulla sicurezza stradale che modifica oltre 80 articoli del codice della strada. In tempo per il primo bollino nero dell'esodo estivo, scattato sabato 31 luglio. Alcool zero per neopatentati e conducenti professionali, stretta sulle minicar, notifiche in 90 giorni, rateizzazione delle multe oltre i 200 euro per i meno abbienti, guida accompagnata a 17 anni, patente a ore in caso di ritiro del titolo di guida: 3 ore al volante per andare al lavoro o assistere parenti disabili. Arriva anche una prova pratica per condurre i ciclomotori e un esame per recuperare i punti persi sulla patente. Più controlli per gli over 80 che per ottenere il rinnovo dovranno sottoporsi a una visita medica biennale per accertare i requisiti fisici e psichici.

20/07/2010

Sicurezza sul lavoro e sulle strade

 

Fabbriche e cantieri non detengono la statistica di maggior numero di incidenti e morti sul lavoro: sono invece le strade e i cantieri aperti a detenere il primato di sinistri, superando del 52% gli incidenti sui luoghi di lavoro tradizionali. I dati sono stati diffusi durante un recente incontro tra INAIL e AIAS (Associazione professionale italiana ambiente e sicurezza). I soggetti maggiormente coinvolti sono giovani fino ai 30 anni, destinatari in larga parte di numerosi risarcimenti per invalidità permanente. Il binomio cantieri stradali e incidenti automobilistici procede tristemente a braccetto: l'incremento dei premi assicurativi disincentiva la sottoscrizione di adeguate polizze, e la prevenzione è dunque alla base delle nuove campagne di sensibilizzazione nei confronti dei privati ma soprattutto delle aziende, per ridurre il numero degli infortuni sul lavoro e i sinistri stradali.

 

 

18/07/2010

Catastrofi naturali: ecco quanto costano alle compagnie

 

Nel 2010 i maggiori costi sostenuti dalle compagnie assicurative, sono stati legati alle catastrofi naturali: la stima si aggira intorno ai 22 miliardi di dollari solo negli ultimi 12 mesi, corrispondenti a ben 440 eventi naturali. Mai si era raggiunto prima tale livello di guardia, che risulta il più elevato negli ultimi 10 anni. Nell'arco di appena 3 mesi inoltre, si sono verificati tre episodi di straordinaria gravità, ad Haiti, in Cina ed in Cile, con un bilancio complessivo di oltre 200 mila morti. L'impressionante cifra, risulta ancora significativa se paragonata a quella registrata complessivamente nel decennio 2000-2010: circa 30 mila decessi, causati da eventi catastrofici naturali. In termini meramente economici, il terremoto in Cile è costato alle compagnie di assicurazione circa 30 miliardi di dollari, 8 miliardi invece la tragedia di Haiti. Una media mai raggiunta prima.

 

Nel 2010 i maggiori costi sostenuti dalle compagnie assicurative, sono stati legati alle catastrofi naturali: la stima si aggira intorno ai 22 miliardi di dollari solo negli ultimi 12 mesi, corrispondenti a ben 440 eventi naturali. Mai si era raggiunto prima tale livello di guardia, che risulta il più elevato negli ultimi 10 anni. Nell'arco di appena 3 mesi inoltre, si sono verificati tre episodi di straordinaria gravità, ad Haiti, in Cina ed in Cile, con un bilancio complessivo di oltre 200 mila morti. L'impressionante cifra, risulta ancora significativa se paragonata a quella registrata complessivamente nel decennio 2000-2010: circa 30 mila decessi, causati da eventi catastrofici naturali. In termini meramente economici, il terremoto in Cile è costato alle compagnie di assicurazione circa 30 miliardi di dollari, 8 miliardi invece la tragedia di Haiti. Una media mai raggiunta prima.

 

15/06/2010

Pensioni: il rapporto con il reddito degli Italiani


La coperta è corta: ecco come si riduce il livello del tasso di sostituzione dello stipendio, all'aumentare dell'età mancante alla pensione. Le pensioni indirette e di inabilità, poco evidenziate dai media, rivelano che rimanere invalidi a 55 anni, non garantisce più di un 60% (52.4% per le donne) dello stipendio. Agli eredi invece la pensione di reversibilità, spetta in misura inferiore al 25% dello stipendio; per tutti, compresi i dipendenti, morire a 40 anni non garantisce ai superstiti familiari più di un 8/12% dello stipendio.

26/05/2010

RC AUTO: si può tagliare del 70%
(P.Golinucci)

dal "Corriere della Sera"

Dal 40 al 70%. E' quanto si può risparmiare sull'assicurazione Rc auto, una delle voci del budget familiare cresciute di più negli ultimi dieci anni (del 131% secondo il ministero dell'Economia). E il risparmio si può ottenere senza grandi fatiche selezionando la polizza che fa al caso proprio con Internet. E poi contattando l'assicurazione scelta o rivolgendosi a un broker o sottoscrivendo la copertura direttamente via web.

E' quello che ha provato a fare CorrierEconomia ipotizzando cinque profili tipo. Per la selezione sono stati utilizzati il servizio ufficiale di selezione delle polizze più convenienti messo a punto dall'Isvap, l'istituto di vigilanza sul settore («Tuo preventivatore» realizzato in collaborazione con il ministero dello Sviluppo economico), e quello proposto dall'Aiba, l'associazione dei broker assicurativi («Check-it auto»). Ma su Internet sono operativi veri e propri broker online che consentono di sottoscrivere la polizza in Rete come già fanno molte compagnie (vedi altri servizi).

L'offerta dei due selezionatori scelti è, in genere, più ricca rispetto ad analoghi servizi. L'Isvap, raggruppando tutte le compagnie, presenta anche tariffe di società meno note e con piccole quote di mercato. Il servizio dei broker presenta premi iniziali leggermente più alti, ma le compagnie selezionate hanno in genere una maggiore diffusione anche se non comprende le compagnie online.


Come funzionano

Quello dell'Isvap è un motore di ricerca «pubblico» che mette a confronto i prezzi di oltre 50 polizze Rc Auto. Consente di selezionare con facilità le offerte più convenienti. E' bene, però, non fermarsi solo alla tariffa ma approfondire anche le condizioni previste. Collegandosi al sito Isvap si trova un link nel quale l'utente deve registrarsi (attraverso attribuzione di nome utente e password, indirizzo email). Il servizio prende in considerazione le ipotesi più comuni e diffuse: il massimale «minimo di legge», il caso dei «guidatori esperti» (di età superiore ai 26 anni) o a «guida libera» (senza limitazioni di età o anzianità patente).

I preventivi elaborati dal sistema sono vincolanti per le imprese di assicurazione per almeno 60 giorni e riportano il numero ufficiale di preventivo in modo che la compagnia o l'agente o broker possano risalire alla specifica richiesta del consumatore. Una volta fornite le informazioni richieste, i preventivi più convenienti arriveranno per email. Check-It-Auto è lo strumento tecnico che permette ai broker di effettuare in pochi minuti una panoramica delle soluzioni offerte da 30 compagnie. Compilando online insieme al broker i campi richiesti dal portale «Check-it auto» il cliente riceve una stampa di confronto delle offerte di polizze auto con i premi ed il dettaglio delle garanzie prestate.


Gli esempi

Ecco come possono variare le tariffe per cinque profili tipo.

  • L'impiegata - Per questa assicurata, 30enne residente a Firenze, proprietaria di una Ford Fiesta 1.2, con classe di merito bonus malus 4 e senza aver provocato sinistri negli ultimi 5 anni il premio annuo più conveniente calcolato dal servizio dell'Isvap è di 466,61 euro (Direct Line), del 35% più basso di quello medio (725 euro) e del 61% rispetto all'offerta più cara (1.190). Per il calcolatore dell'Aiba, che non tiene conto delle compagnie «telefoniche», il range varia tra i 556 euro di Generali ai 1.203 del premio più elevato. La media è di 720,81.
  • Il neo patentato - Ha 18 anni, risiede a Milano, assicura una Fiat 500 1.3 Multijet e come classe di bonus malus ha la prima, beneficiando del «decreto Bersani» che assegna la migliore classe di merito ottenuta dai genitori, per l'assicurazione della nuova autovettura intestata a figli conviventi. Carige ha l'offerta più bassa pari a 711 euro, con un risparmio del 47% sul costo medio (1.332) e del 76% rispetto all'offerta più cara (2.957). Per Check it auto dell'Aiba i premi variano tra 740 euro (Carige) e 1.613 con una media di 1.124,81
  • Il libero professionista - Ha 40 anni, vive a Bologna, guida un'Alfa Romeo 147 1.9 JTD, chiede la copertura con «guida libera» perché altri conducenti potrebbero utilizzare l'autovettura. La classe di merito bonus malus è la seconda. Il premio più basso di 586,96 (Direct Line) è inferiore del 40% al costo medio della media (973) e del 57% rispetto al premio più alto (1.383). Per «Check it auto» di Aiba i premi variano tra 748 euro (Carige) e 1.192) e media 928,67.
  • L'agente di commercio - Vive a Palermo, ha 35 anni ed un passato di incidenti e infrazioni stradali: 2 sinistri denunciati negli ultimi 5 anni , punti della patente ridotti a 12 e classe di merito 8. Così il premio per la autovettura Ford Mondeo 2.0, con guida Libera è di 940 euro per la soluzione più bassa (Arca) con un risparmio del 48% sul premio medio (1.817) e del 69% rispetto alla tariffa più elevata (3.056). Per l'Aiba i premi partono da 1.110 euro (Aviva) salgono a 1.748 (media) e arrivano a 3.036.
  • Il pensionato - Vive a Roma, ha 65 anni: 1 sinistro denunciato negli ultimi 5 anni e classe di merito 2. Così il premio per la sua autovettura Opel Corsa 1.2 con guida esperta è di 439 euro (Zuritel) per la soluzione più economica, del 41% inferiore sul costo medio (746) e il 63% in meno della tariffa più elevata (1.189). La forbice Aiba va da 506 euro (Carige) a 936 e media 652,95.
26/04/2010, Paolo Golinucci per Corriere della sera

01/2010

Index linked, i centauri rallentano il passo.

Solo il 10% di probabilità di battere un Btp di pari durata, control il 18% di fine 2007.


Solo una su dieci ce la fa. Acquistare una polizza index linked - quei prodotti che consentono di investire sulla Borsa, ma con la garanzia di percepire almeno il capitale investito - è una scommessa ad handicap. C' è, infatti, solo il 10% di probabilità di avere a scadenza una performance superiore a quella di un tranquillo Btp di pari durata.

Insomma, scenari poco esaltanti per chi cerca, pur nella sicurezza, lo sprint dato da un investimento legato a titoli azionari o indici, spesso non acquistabili direttamente.

 

Otto mesi fa, da un'indagine analoga, le probabilità di fare meglio del Btp erano un po' più elevate: 17%. Il paracadute, quindi, è ancora più sgonfio.

Il residuo 90% si divide a metà: nel 45% dei casi (27% dall' indagine di 8 mesi fa) c' è la probabilità che il rendimento sia pari a quello delle obbligazioni e nel 45% (56% nell' ottobre scorso) di ottenere un rendimento inferiore a quello di un Btp.

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23/04/2011

Le principali cause di distrazione alla guida di autoveicoli Uno studio pubblicato da SmartDrive Systems, società della California specializzata in sicurezza dei veicoli aziendali e l'efficienza operativa, ha esaminato il livello di guida distratta nella flotta commerciale durante l'anno passato in grande dettaglio. Dopo aver valutato oltre 13,8 milioni di eventi video registrati nel corso del 2010 che coinvolgono 34.466 guidatori commerciali, l'indice di guida distratta SmartDrive 2010 Index (SDDI), mette in evidenza distrazioni come l'uso del telefono cellulare mentre si guida, l'invio di sms, l'uso di mappe o del navigatore , fare lavoro di ufficio ed altre azioni. I dati sono stati elaborati utilizzando registratori di bordo che catturano video, audio ed ogni situazione durante le soste improvvise, gli sbandamenti, collisioni e altre manovre di guida a rischio. Gli eventi sono stati poi classificati ed hanno ottenuto una lista che si riepiloga qui sotto. Le nove distrazioni più comuni osservate durante una manovra di guida a rischio sono state: • avere oggetti in mano = 44.5% • Parlare su un telefono cellulare = 13.4% • Bere = 12.7% • Mangiare = 10,1% • Fumare = 9.9% • La gestione di un palmare = 9.1% • Parlare / Ascoltare una Telefonata a viva voce (con mani libere) = 5,2% • consultare una mappa o il navigatore = 1.0% • Igiene Personale= 0.6%